Figli della libertà

Posted: 26 febbraio 2018

Torno sull’argomento scuola, dopo il mio ormai vecchio articolo sulla scuola pubblica, perché una decina di giorni fa sono stata alla proiezione del film “Figli della Libertà“, un film documentario di Lucio, Anna e Gaia.

Il film racconta e presenta una realtà di scuola libertaria. Era presente anche Anna, regista e protagonista e, insieme a lei, Corinna, la mia amica con cui avevamo tentato di avviare un micro-progetto di scuoletta quando Febe era in età di asilo. Corinna ora ha scelto di fare homeschooling con i suoi quattro figli. Io sono rimasta affezionata alla scuola pubblica. E siamo ancora amiche!

L’idea, la prima impressione che mi ha dato il film è stata… di caos! Confusione nella gestione, qualcosa che farei fatica, io metodica e razionale, ad accettare nel mio quotidiano. Ha confermato che difficilmente mi sarei trovata bene in questa situazione, io, con i miei figli. 

Però… però mi è piaciuto moltissimo averlo visto e aver partecipato, soprattutto per quanto ha spiegato Anna alla fine del film. Quel punto di domanda sulle locandine a far capire che il film non dà risposte, ma, semmai, crea ancora nuove domande. Mi è piaciuto vedere quanto si sono informati, hanno girato, hanno messo in dubbio loro per primi la bontà della loro scelta. Persone aperte ai dubbi, alle proposte, al futuro. 

E ho capito che non si tratta più solo di accettare un’idea diversa dalla mia, ma di ringraziare chi fa questa scelta e la porta avanti in questo modo. Il voler sperimentare un modello diverso non è solo un diritto di queste famiglie, ma una ricchezza per tutti perché pone domande, trova alternative e, soprattutto, fa riflettere. 

Io so che la scuola dei miei figli non è esattamente come la vorrei, ne conosco i limiti, ho dovuto affrontare i problemi che ha creato in alcuni casi, ma resta comunque ferma la volontà di rimanere dentro e portare avanti quelle richieste che sempre di più trovano accoglienza negli insegnanti ai quali spesso viene negato il ruolo di educatori e viene richiesto solo quello di “inculcatori” di nozioni… Ecco, aprirsi al dialogo con chi sta facendo esperienze diverse è meraviglioso, una ventata di novità, di ottimismo e una spinta a volersi sempre migliorare.

Faccio i complimenti ad Anna e alla sua famiglia perché non hanno creato uno schieramento, non si sono messi dalla parte dei giusti criticandoo chi sceglie in maniera diversa. Davvero un ottimo lavoro e una serenità che ho apprezzato tantissimo. Grazie ancora e buon proseguimento, bella gente!

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