Sono tornata!

Primavera

Mesi senza scrivere un post… e di cose da dire ne avrei tantissime! Quello che mi è mancato è il tempo… ovviamente!  Cristina ha colto nel segno nel suo post ed ha espresso molte delle mie sensazioni di questi tempi… “Sarà perché intanto che lui è sveglio e tranquillo, invece di prendere la rincorsa e fare tutto quello che ho trascurato, passo dei lunghi minuti a guardarmelo?”… e a me capita anche quando dorme!

Ci sono state tante novità in questi mesi, tante scoperte, tante nuove cose imparare a dar prova del fatto che con i bambini non c’è mai nulla da dare per scontato. Cercherò di raccontarvele tutte nelle prossime settimane, ma intanto vi annuncio ufficialmente quello che riguarda questo mio blog: ho deciso di trasformare il mio hobby di cucito in un lavoro vero e proprio, di mettermi a cucire sul serio e non solo occasionalmente, quindi adesso sono un’artigiana!

La qualità e la passione per i miei mei tai non sarà diversa, continueranno ad essere pezzi unici creati dalle mie mani e che venderò sempre con un contatto diretto, senza carrelli e moduli d’ordine 🙂 Cambierà l’impegno che metterò in questo in termini di tempo, visto che ora ci sono le spese fisse da pagare… quindi sarà un po’ più facile trovare MyMeiTai disponibili!

E per festeggiare questo evento ho pensato di indire un’asta su E-bay dove sarà in vendita l’ultimo MyMeiTai cucito con un pannello della “vecchia collezione”. Si tratta di un cotone lavorato a nido d’ape, molto morbido e bello, di tessitura italiana, con il quale ho confezionato un unico altro esemplare oltre a questo.

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L’asta parte da una base di 1 centesimo! Comprende imbottitura e spedizione… si è appena aperta e si concluderà lunedì sera alle 22:09:57, quando vedremo chi si sarà aggiudicato questo MyMeiTai!

Buona asta!

EDIT: Purtroppo E-bay ha bloccato l’asta per “verificare” la mia identità. Ora deciderò se riaprirla una volta che l’account sarà stato sbloccato o se chiudere l’account (l’avevo aperto da 4 giorni, potevano chiedermeli prima i documenti, o no?) e cercare un altro modo di “giocare”!

 

Novità: ecco i kit pretagliati!

Ecco qui una novità per quest’anno. Per le amanti del fai-da-te che magari in casa hanno della bella stoffa, ma non riescono a trovare un tessuto adatto per le fasce, ecco da oggi disponibili i kit pretagliati per cucire un mei tai.

Il kit è composto da:

  • 2 fasce superiori lunghe ca. 190 cm e larghe 30 cm (finite risulteranno alte 14 cm) con le punte già tagliate a 60°;
  • 1 fascia ventrale lunga ca. 190 cm e larga 24 cm (finita risulterà alta 11 cm) con le punte già tagliate a 60°;
  • 1 pannello interno con margini di 1,5 cm;
  • 1 pannello “dentro” (quello a cui cucire le fasce) con margini da ca. 5-6 cm;
  • 1 libretto istruzioni con il tutorial per cucire il mei tai;
  • 1 libretto istruzioni per utilizzare il mei tai.

Il tutto a scelta nel colore nero (cotone panama) oppure avorio (cotone doppio ritorto non sbiancato).

Opzionale anche il kit per l’imbottitura sfoderabile composto da:

  • 2 pannelli in percalle di cotone avorio;
  • ca. 40/50 gr di lana cardata italiana.

Bene… buon lavoro!

La cuccia in jeans per Kira

Ecco un nuovo tutorial di cucito… finalmente!

Da mesi cercavamo una nuova cuccia per Kira, il nostro beagle. Ci eravamo trovati molto bene con quella dell’Ikea che, però, non vendono più. Ne ho cercate ovunque, ma erano sempre troppo rigide, troppo alte, troppo grandi, troppo piccole… troppo costose. Alla fine mi sono decisa e gliel’ho cucita io prendendo spunto da quella vecchia.

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Portare i bambini in inverno

Il contest di Equazioni si è chiuso domenica e ora mi sento libera di pubblicare il racconto e le foto con i quali ho partecipato a questo concorso.

Molti sono i genitori che si chiedono se sia possibile (e fattibile) portare i propri bambini nella fascia portabebè, nel mei tai o in altri supporti anche in inverno. (EquAzioni)

Per me è proprio nella stagione fredda che il portare diventa più importante. La mia esperienza di mamma canguro è cominciata in inverno: Febe è nata a fine novembre e la fascia elastica mi è stata regalata per Natale.

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Nuovi mei tai – Nuova sezione fotografica

Finalmente ho trovato il tempo di rimettermi alla macchina da cucire per preparare due nuovi mei tai.

Uno è andato ad Irene, neomamma del suo terzo figlio (una bambina… com’è piccola!) che è stata così gentile da mandarmi (per prima!) una foto del mei tai “in-uso”; questo mi ha permesso di inaugurare una nuova sezione alla pagina “Il mio mei tai”.

L’altro è per Simona, un’amica del forum Partonaturale e partirà a breve…

Di quest’ultimo ho ancora un pannello; si tratta di una bella fantasia in bianco e nero e la particolarità sta nella lavorazione a nido d’ape del tessuto.

Così ho approfittato per aggiornare la pagina dei MyMeiTai in vendita.

Profumati folletti dei sogni

Prima di cucire una vera bambola Waldorf ho fatto qualche esperimento un po’ più semplice edi dimensioni ridotte.

Ho ripescato i ritagli di seta del mio vestito da sposa (che mi ero fatta cucire da una sarta) e ho realizzato un “Folletto dei Sogni”, una morbida bambolina riempita con lana cardata e con fiori e bacche profumati essicati che avevo acquistato tempo fa per riempire dei sacchetti in tessuto da infilare nelle federe dei cuscini per conciliare il sonno.

Le istruzioni le ho prese sempre nello stesso libro; dopo quello per Febe (a destra nella foto) ne ho cucito uno da regalare ad un bimbo nato da poco (quello di sinistra), infine il folletto per Martina, l’amica di Febe che ha compiuto un anno 5 giorni prima di lei.

Per questo ho usato un cartamodello che ho trovato in rete, ma che adesso non trovo più… Se lo riconoscete fatemelo sapere, metterò volentieri il link.

Queste bambolette sono facili da realizzare; per dare forma alla testa basta creare la linea degli occhi ed è possibile cucire tutto a mano. Dare vita a quese bambole è davvero appagante… provate!

La bambola Waldorf – Un regalo per il primo compleanno.

Circa otto o nove anni fa ho acquistato un libro per creare bambole. Si trattava di una vecchia edizione di questo libro, ora arricchito con nuovi progetti.

L’idea era quella di cucire una bambola per la primogenita… idea mai realizzata. Qualche tempo fa l’ho ritirato fuori dalla libreria, sezione fai-da-te e, dopo essermi quasi commossa per i ricordi affiorati nel vedere i primi “disegni” di Tabita che l’aveva agguantato insieme ad un pennarello arancione… ho deciso di mettermi all’opera e di realizzare una bambola Waldorf per il primo compleanno di Febe.

Questa volta sono riuscita non solo ad iniziare, ma anche a portare a termine il mio lavoro… Oltre al libro mi sono tornati utili molti consigli trovati in giro nel web.

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La lana di Gaia.

“Oggi la lana si compra in Australia, viene lavorata in parte a Prato e poi spedita in Cina per il prodotto finale. E così può capitare che la giacca che indossiamo, prima di arrivare sulle nostre spalle, abbia fatto il giro del mondo.”

Questo scrive Gaia nel suo sito. E aggiunge:

“Quando si usava la lana italiana, o altre fibre come la canapa, la filiera tessile nasceva e si chiudeva localmente.

In Italia però ci sono ancora otto – nove milioni di pecore, che producono 93 mila quintali di «lana sucida», ancora da lavare. Il 95% di questa lana finisce in discarica o viene buttata. Il rimanente 5% viene usato in edilizia, come isolante termico, o da qualche artigiano, che ancora resiste.

L’economia globalizzata ha fatto sì che costi così poco un golf che ha percorso migliaia di km che si lasci marcire la lana italiana nelle discariche o si bruci negli inceneritori.”

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