Una tavola colorata – Tovagliette

Posted: 8 Marzo 2012

Anni fa, presa dalla passione per il patchwork avevo cucito delle meravigliose tovagliette personalizzate per ciascuno di noi. Poco dopo ne avevo preparato un set un po’ più semplice, che richiedesse meno lavoro.

Ma nel frattempo la famiglia si è allargata e così, un anno fa circa abbiamo comprato cinque tovagliette all’Ikea, monocolore e poi le ho ricamate (a macchina) con le nostre iniziali. Adesso me ne servono di ricambio e, visto che la famiglia cresce ancora ne abbiamo comprate altre sei; oggi le ho decorate per renderle più belle e personalizzate. Un lavoretto carino e semplice, che non richiede troppo tempo. Ecco cosa ho fatto.

Occorrente:

  • tovagliette, nel nostro caso quelle Ikea che costano poco;
  • tessuti colorati in cotone che non perdano colore (le cotonine americane sono l’ideale), vanno bene anche ritagli;
  • filo in tinta;
  • sagome di carta.

Innanzitutto ho stampato le sagome di carta da immagini trovate nel web, questo perché sono imbranata con la matita, altrimenti si possono tranquillamente disegnare. Ne ho fatti tre pezzi per ogni soggetto, ma in tre misure diverse.

Ho ritagliato le sagome in carta, le ho appoggiate sul tessuto del colore prescelto, al rovescio e ho riportato il contorno con una matita. Poi ho ritagliato la sagoma dal tessuto, senza margini di cucitura. Se volete delle tovagliette reversibili tagliate due pezzi per ogni sagoma di ciascuna dimensione.

Le ho spillate in posizione sulla mia tovaglietta. A questo punto si può scegliere di procedere (come ho fatto io) all’applicazione con una semplice cucitura a zig zag non troppo stretto, ma molto fitto (ho impostato la macchina a 2,5 di larghezza e 0,4 di lunghezza punto).

Oppure, se si è alle prime armi, o se il lavoro richiede grande precisione, o ancora, se si vuole fare la tovaglietta double-face, prima dello zig-zag è meglio fissare la sagoma con un punto dritto a filo del margine.

In questo modo sul retro si creerà l’immagine sulla quale possiamo sovrapporre la seconda sagoma della stessa dimensione che va cucita allo stesso modo, con un punto dritto a filo.

Infine si procede con lo zig-zag che fisserà l’applicazione su entrambi i lati.

Va fatta particolare attenzione alle rientranze e alle punte; mentre si cuce, lentamente, si può trattenere un po’ la stoffa perché il punto si ripeta nella stessa posizione. Senza esagerare, altrimenti si rischia che l’ago si rompa!

Io non le ho fatte double-face, quindi per la bobina ho usato un filo neutro e questo è il risultato del retro della tovaglietta.

Nel caso in cui ci siano parti sottili nel disegno si possono ricreare direttamente con lo zig-zag. Si spillano le parti in tessuto sulla tovaglietta e poi, seguendo il disegno originale si riportano le linee a matita (meglio a gessetto… ma i miei sono scomparsi!).

Una volta cucite le parti in tessuto si procede con lo zig zag (che in questo caso io ho allargato a 3,5) sopra le linee disegnate.

E ora una tovaglietta per ciascuno, bimbo in arrivo compreso! Mi sa che, però, sarà il caso di prendere un tavolo più grande…magari in una cucina più grande… in una casa più grande!

9 Comments

  • donatella 8 Marzo 2012 at 22:57

    bene! ma che sei brava, potresti fare queste applicazioni anche sui mei tai!

    Reply
    • Tiz 9 Marzo 2012 at 00:10

      Ci avevo pensato… per il momento li ho fatti sui mei tai per i bambini… E poi ho già una sorpresa in lavorazione per i mei tai “da grandi”…

      Reply
  • Virginia 8 Marzo 2012 at 23:57

    veramente carine! metto subito su pinterest! 🙂

    Reply
    • Tiz 9 Marzo 2012 at 00:11

      Grazie 😉

      Reply
  • Cristina - Sìsonotuttimiei 9 Marzo 2012 at 07:53

    Visto così sembra anche facile… io mi sono ridotta con le tovagliette di plastica.. Ma il bimbo in arrivo è il numero tre o il numero quattro? Sai io con il tavolo cosa ho fatto? Avevo il Brjusta dell’Ikea, che da solo basta per sei persone (anche otto, se sono bambini): ne ho comprato un altro, e li ho disposti affiancati, in modo da creare quasi un quadrato. Così mangiamo belli comodi. E se ci sono gli amici, li metto “in fila”, e quando uso tutte le prolunghe arriviamo a 24 posti!! Santa Ikea!

    Reply
    • Tiz 9 Marzo 2012 at 13:32

      🙂 allora sei come me… qui il problema non è per noi (quello in arrivo è il n. 4!) ma per il fatto che tra piana e bancone ormai se invitiamo qualcuno non ci stiamo più! E come si può stare senza avere qualcuno con cui ogni tanto condividere una cena 😉 Comunque i lavori sono in corso… tra poco potremmo invitare anche 50 persone a cena!
      E il tavolo che vorrei sarà proprio quadrato, l’ho visto dai miei vicini di casa, famiglia di 5 persone e tavolo quadrato… bellissimo! E pratico perché in tavola ci stanno più cose…

      Reply
      • Cristina - Sìsonotuttimiei 9 Marzo 2012 at 14:39

        Che poi io ho comprato quel bellissimo vassoio “che gira” in legno, all’ikea. E dopo la seconda volta che i bambini hanno rovesciato l’olio(nel senso di tutto il porta-olio, non qualche goccia), l’ho messo via… Mio marito mi prende ancora in giro adesso…

        Reply
        • Tiz 9 Marzo 2012 at 15:35

          Nooo… lo volevo anch’io! Ma adesso che mi dici così mi sa che aspetto qualche annetto!

          Reply
  • Francesca - Il caffè delle mamme 10 Marzo 2012 at 07:16

    Che carine mi piacciono molto!!!E complimenti per le note musicali, le trovo più complesse delle altre figure!!!Sono secoli che non vado da IKEA, la mia lista della spesa cresce a dismisura…quando mai avrò il tempo di andare mi tocca noleggiare il furgoncino!!! 🙂
    Dimenticavo, congratulazioni per il nuovo arrivo…io sono solo a quota tre…il quarto la vedo dura…ma chissà 🙂

    Reply

Rispondi a Francesca - Il caffè delle mamme Annulla risposta

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

X