Nuove etichette tutte italiane

etichette1 Quando ordinai le vecchie etichette su Etsy mi sembravano tantissime… 600 pezzi! Il tempo è passato e sono finite. Convinta che sia più giusto, soprattutto in questo momento di crisi, rivolgerci per primi alle imprese locali, evitando anche spostamenti di merci per mezzo mondo, ho deciso di cercare una ditta italiana, possibilmente vicina e ho trovato un’azienda a pochi chilometri da qui, la Montrade Srl di Roncade (non ha un sito web, l’ho conosciuta grazie ad un amico che ci lavora).etichette2Ecco quindi le nuove etichette, tessute in poliestere cotoniero certificato Oeko-tex. Il costo è, ovviamente, un po’ più elevato, ma ho preferito puntare sulla qualità e sulla sicurezza dal momento che queste etichette verranno cucite, oltre che sulle fasce dei mei tai, anche su uno dei bordi delle fasce lunghe, a identificarne il centro, punto che viene spesso posizionato a contatto col bambino.

E le novità sulle materie prime italiane e certificate, iniziate con il nuovissimo tessuto, non sono ancora finite…

La bici senza pedali

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Quando ho scoperto l’esistenza della bicicletta senza pedali (o camminabici) ho pensato subito che fosse un’idea geniale. Tabita e Luca hanno iniziato, come quasi tutti i bambini, con il triciclo, dopo sono passati alla bici con le rotelline che sono state poi tolte per avere una “vera” bici. Quest’ultimo passaggio non è stato facile e il trucchetto che abbiamo usato per insegnare loro a pedalare è proprio quello delle bici senza pedali.Bici2

Nei primi tentativi senza rotelle, infatti, il problema era quello di rimanere in equilibrio. Solo dopo si poteva pensare ai pedali. Così le prime prove sono state fatte spingendosi con i piedi sulla strada e, dopo aver acquisito padronanza del mezzo i piedi sono stati spostati sui pedali.

La bicicletta senza pedali aiuta i bambini a fare proprio questo percorso, portandoli innanzitutto ad imparare a stare in equilibrio.IMG_0298

Quando Febe ha ricevuto la sua bici aveva due anni ed era ancora troppo piccolina per questo modello. L’ha osservata affascinata, ma aveva paura a salirci da sola. Così Tabita e Luca sono saliti con lei… divertendosi un mondo!IMG_0306_cr

Adesso, invece, abbiamo alzato la sella e, rigorosamente col caschetto, la sua bicicletta ci accompagna in tutti i nostri spostamenti a piedi. Ed è bello vedere come Febe, gradualmente e senza sforzo, abbia imparato a sollevare i piedi in corsa mantenendo l’equilibrio.Bici4

Ormai anche in Italia si trovano bici senza pedali in vari negozi e con prezzi diversi anche se praticamente tutte quelle che avevamo trovato noi due anni fa erano prodotte in Cina, indipendentemente dal loro costo. Noi abbiamo scelto una Baby Moto che avevamo visto alla Fiera Quattro Passi. L’abbiamo voluta in legno per la sua solidità che rimane anche alzando la sella dal momento che si alza tutto il blocco di seduta. Inoltre volevamo un prodotto Made-in-Italy e abbiamo avuto la fortuna di trovarlo a km zero (be’… 15 a dire il vero!) perché il produttore delle Baby Moto è a Oderzo e ci ha accolti nel suo laboratorio dove abbiamo trovato anche altri giochi in legno e dove ci ha assemblato la nostra Custom rossa!Bici1

Sbattuta a destra e sinistra, usata anche dai bambini più grandi, abbandonata (sigh!) una notte sotto la pioggia è ancora bellissima e tra pooco sarà pronta per formare un nuovo ciclista!

 

 

SAM 2012 – Comprendere il passato, pianificare il futuro

Il 1° ottobre inizia la SAM, Settimana mondiale dell’Allattamento Materno. Questa è la ventesima edizione e il tema è quello del titolo: comprendere il passato, pianificare il futuro.

Io sono diventata mamma 11 anni fa, quindi nove anni dopo la prima SAM. Cosa si faceva allora in tema di allattamento? Come ho già raccontato ho avuto la fortuna di incontrare operatori sanitari durante il corso di preparazione al parto che mi hanno dato tutte le informazioni necessarie ad avviare bene l’allattamento e a farlo proseguire bene. Le ostetriche della nostra ASL sostengono e promuovono l’allattamento al seno e molte mamme in difficoltà vengono aiutate da vicino con visite a domicilio.

Nonostante questo, però la maggior parte delle mamme che conosco non allatta. Di recente mi sembrava che questa tendenza stesse cambiando, mi sembrava che ci fosse più informazione, pensavo che internet avesse davvero cambiato le cose anche in questo settore. Invece no, mi sbagliavo.

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Sulla struttura del MyMeiTai

Edit luglio 2015: le dimensioni, il tessuto e altri particolari sono cambiati per migliorare il mio mei tai, trovate qui le informazioni aggiornate
Il mei tai è un oggetto semplice:
un rettangolo di stoffa con quattro fasce che partono dagli angoli. La comodità di questo supporto sta tutta nelle misure e nel tessuto. Io me ne sono resa conto con la pratica.

Ora vi espongo le mie considerazioni.

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I filati di Gaia

Eccoli! Sono arrivati già da un po’, tanto che ho quasi finito un giacchino per Febe, ma solo pochi giorni fa sono riuscita a scattare qualche foto decente.

Sono i filati di Gaia (da lei acquisto la lana cardata per i mei tai), 100% Made in Italy, dall’allevamento delle pecore alla filatura, tutto in piccole aziende familiari, tutto a misura d’uomo.

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“Talebani” pro e contro l’allattamento

Ieri avevo scritto che non volevo ancora entrare nel merito dei punti toccati dalla lettera di Alessandra Bortolotti “contro” Tata Lucia. Ma oggi ho voglia di parlarne, almeno del primo: l’allattamento.

Giro per la rete ormai da un pezzo, mi piace ascoltare le voci di tutti, anche di chi non la pensa come me. Non mi piacciono le generalizzazione e gli attacchi gratuiti. Preferisco pensare che chi fa scelte diverse dalle mie le fa perché ha un vissuto diverso, perché vive in un contesto diverso, perché è una persona diversa da me.

I toni su certi temi però si alzano spesso e questo perché da ambedue le parti c’è chi attacca senza ragionare, convinto di avere la verità in tasca.

Ecco i perché che, secondo me stanno alla base di questi atteggiamenti.

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Privacy e internet

Approfitto dell’ennesimo grido di allarme scattato oggi su Facebook per parlare di foto, privacy e internet.

L’antefatto: da quanto ho capito una ex- amministratrice di un gruppo si è vendicata di non so quale sgarbo copiando le foto di bambini pubblicate in quel gruppo e nei profili delle utenti iscritte al gruppo e inserendole sotto un falso profilo in un album intitolato “I miei bambini”.

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I vaccini – Una scelta difficile

Visto che è stato affrontato l’argomento tra i commenti all’articolo sulla sicurezza del parto in casa, anticipo un po’ tempi e scrivo questa nuova pagina.

I genitori si trovano ad affrontare la scelta di vaccinare o meno quando il loro bimbo è nato da poco. Per molti il problema non si pone: lo fanno tutti, lo dice il pediatra, mi arriva la lettera a casa con data e ora dell’appuntamento… non mi resta che presentarmi puntuale e lì finisce il tutto.

Ma per altri genitori non è così facile…

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Il mei tai e il reggitesta

Il reggitesta. Accessorio indispensabile per il mei tai o no? Annamaria di Bottega Bubamara ha pubblicato oggi una doppia intervista: a me che sostengo che non si tratta di un accessorio indispensabile e a Elena che sostiene la tesi opposta…

Vi invito a leggere l’articolo e a dire la vostra!

Grazie a Annamaria e a Elena per il loro esempio di “commercio” etico, equo e solidale!

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