La Lotus Bag di My Mei Tai

Ringrazio Valentina con tutto il cuore per questa meravigliosa foto!

Sempre più coppie scelgono la nascita Lotus per accogliere i loro piccoli. Io ho scoperto questa possibilità durante la gravidanza di Samuel. Non l’ho scelta per una serie di motivi pratici… la mia sbadataggine e l’essere poco delicata, la presenza di Febe ancora piccola, la cura e il tempo da dedicare; insomma, avevo paura di non riuscire a gestire la cosa.

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Vaccini, insulti e paure

Qualche anno fa avevo già scritto un articolo sui vaccini, ero nel periodo in cui i miei dubbi erano tantissimi, la mia percezione del pericolo molto alta, la mia fiducia nella sanità scarsa, la mia mente molto, molto confusa.

Sono passati gli anni, ho continuato ad informarmi, a leggere, a dibattere. Ho scoperto che i dati vengono esposti in modo un po’ fumoso da entrambe le parti; ho capito che non tutti i medici favorevoli ai vaccini sono venduti a big-pharma (fatico a credere questo, per esempio, del mio pediatra) e che invece anche tra quelli no-vax potrebbe esserci qualche interesse; ho sostenuto discussioni più o meno sensate con persone di entrambi gli schieramenti; ho vaccinato, secondo i tempi che ritenevo giusti considerando i fattori familiari che i protocolli non calcolano; ho firmato contro l’obbligo vaccinale perché non ritengo sia la via giusta dal momento che non siamo di fronte ad una emergenza sanitaria.

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4 chiacchiere in fascia

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Anno nuovo e ancora altre novità. Questo mio blog è nato cinque anni fa soprattutto con l’intento di promuovere e far conoscere il mondo del portare in fascia. Sono passati pochi anni, ma le cose sono cambiate moltissimo e le informazioni in rete sono ora tantissime. Rimane però l’esigenza, da parte di molti genitori, di potersi informare dal vivo, di poter toccare e vedere per capire davvero come funziona questa pratica ancora poco conosciuta.

Cosa avrei dato all’epoca per poter vedere un’altra mamma con una fascia, per poter avere un consiglio, un aiuto o anche solo per condividere questa esperienza così forte che stavo facendo quasi in solitaria!

In questi anni di esperienza ho aiutato molti genitori, non solo chi acquistava da me un supporto, ma anche chi aveva già una sua fascia o un mei tai autoprodotto. Ho pensato, visto che le richieste sono in continuo aumento, di organizzare degli incontri, non più individuali a casa mia, ma di gruppo e per farlo sarò gentilmente ospitata nella Biblioteca del mio Comune, Maserada sul Piave (TV) che patrocina l’iniziativa.

Darò la possibilità di vedere e provare la fascia elastica, il mei tai, la fascia rigida e la fascia ad anelli.

Non saranno semplici incontri informativi sul portare e sui supporti, saranno aperti anche a chi già usa fasce o altri strumenti in modo da diventare momenti di condivisione, confronto, auto-aiuto.

Per fugare ogni dubbio: io non sono una consulente, non ho una formazione in nessuna scuola. Sono autodidatta, ho portato i miei primi due figli con il marsupio e gli ultimi due con vari supporti più ergonomici, Febe dal suo primo mese di vita e Samuel dal giorno dopo la sua nascita. Quindi non ho certificazioni, ma sei anni di esperienza di portare continuativo, con fasce elastiche e rigide, mei tai, fasce ad anelli e tubolari, pashmine e capulana, supporti fatti con vari tessuti, estate e inverno, con il pancione, in ferie, allattando… Ho conosciuto e aiutato moltissimi genitori che si avvicinavano al portare ed è tutto questo che metterò a disposizione nei miei incontri per creare un cerchio di mamme (e papà) accomunati da questa mia stessa passione o curiosi di saperne qualcosa di più.

Se siete nella zona vi aspetto!

L’incidente della corriera

IMG_7765Io lo ricordo così, l’ho sempre chiamato così. Stasera in Auditorium a Maserada si stanno commemorando i 30 anni da quella tragedia. 1 ottobre 1984. Una giornata che è rimasta scolpita nella memoria di chi allora viveva a Maserada o nei dintorni. Avevo appena compiuto 10 anni, il ricordo che ho di quel giorno è sfumato dal tempo, non so se c’era caldo o freddo, ricordo l’atmosfera di un’ecclissi totale di sole. Impressa nella mia mente, invece l’immagine della corriera, quella che vedete nella foto qui sopra. Continua a leggere L’incidente della corriera

La verità in tasca

Photo by by anankkml / FreeDigitalPhotos.net
Photo by by anankkml / FreeDigitalPhotos.net

Da qualche settimana avevo “dentro” un articolo da scrivere. Me ne è mancato il tempo e la rabbia è un po’ sbollita, forse è meglio così.

Mi sono trovata spesso nella situazione di essere criticata per le mie scelte su temi delicati quali il parto in casa, le vaccinazioni pediatriche, l’allattamento… all’inizio le difendevo senza se e senza ma, dedicavo ore e ore, serate e notti intere a rispondere fiumi di parole in blog, forum, gruppi su Facebook… Poi mi sono resa conto che la maggior parte di chi scrive in rete, ma anche di chi trovi in giro per strada e con cui ti fermi a fare due chiacchiere, non ha nessun interesse ad ascoltarti, ad approfondire, a dibattere. Così ho capito che questo tempo non lo stavo “dedicando”, lo stavo sprecando. Continua a leggere La verità in tasca

Sulla scuola pubblica

apple-256261_640Un paio di anni fa, partendo da un video trovato in rete avevo fatto alcune riflessioni sulla scuola pubblica che avevo condiviso con alcune amiche.

Aggiungo ora alcune premesse: ho letto “La scoperta del bambino” di Maria Montessori e l’ho trovato meraviglioso, credo che il suo modo di vedere i bambini sia estremamente moderno ed è stato per me fonte di grandi riflessioni e ispirazione.

In secondo luogo vorrei precisare che ritengo inviolabile la libertà di decidere dell’educazione dei propri figli e non critico né giudico negativamente chi sceglie vie alternative alla scuola pubblica.

Quindi: scrivo questo post perchè negli ambienti che “bazzico”, qui sul web ma anche fuori, la scuola pubblica viene spesso bistrattata e non sempre a ragione. Molte tra le mie amicizie scelgono la scuola steineriana, libertaria o l’homeschooling e c’è una sorta di virosi per cui tutta la scuola pubblica, tutte le scuole pubbliche diventano nell’immaginario luoghi deputati all’uccisione dello spirito dei bambini, luoghi da cui fuggire a gambe levate. Questo mi mette tristezza perché so che non è così, non ovunque. Quest’anno anche Luca finirà il suo ciclo alla Primaria, anche per lui è stata una grande esperienza e sempre più mi rendo conto di quanto questo percorso scolastico sia stato importante. I dettagli e il perché ho ritirato fuori proprio ora questo argomento ve li racconterò (tempo permettendo) nei prossimi mesi…

Intanto ecco il video e quanto scrivevo due anni fa, quando Luca era in terza, Tabita in quinta, Febe piccina e Samuel nella mia pancia: Continua a leggere Sulla scuola pubblica

Trekking sotto il Monte Pelmo

Pelmo7Con il caldo di luglio la montagna esercita su di noi un’attrazione ancora più forte… così, in questo periodo di grandi impegni e grandi cambiamenti abbiamo deciso di prenderci una giornata per un’escursione in famiglia. Siamo partiti noi sei con mia mamma e mio papà, il vero esperto di montagna.

Abbiamo scelto un sentiero che viene considerato semplice, un’ora e mezza di percorrenza, 250 metri di dislivello. Dal Passo Staulanza al Rifugio Città di Fiume. Ecco come ci siamo organizzati e come è andata. Continua a leggere Trekking sotto il Monte Pelmo

La bici senza pedali

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Quando ho scoperto l’esistenza della bicicletta senza pedali (o camminabici) ho pensato subito che fosse un’idea geniale. Tabita e Luca hanno iniziato, come quasi tutti i bambini, con il triciclo, dopo sono passati alla bici con le rotelline che sono state poi tolte per avere una “vera” bici. Quest’ultimo passaggio non è stato facile e il trucchetto che abbiamo usato per insegnare loro a pedalare è proprio quello delle bici senza pedali.Bici2

Nei primi tentativi senza rotelle, infatti, il problema era quello di rimanere in equilibrio. Solo dopo si poteva pensare ai pedali. Così le prime prove sono state fatte spingendosi con i piedi sulla strada e, dopo aver acquisito padronanza del mezzo i piedi sono stati spostati sui pedali.

La bicicletta senza pedali aiuta i bambini a fare proprio questo percorso, portandoli innanzitutto ad imparare a stare in equilibrio.IMG_0298

Quando Febe ha ricevuto la sua bici aveva due anni ed era ancora troppo piccolina per questo modello. L’ha osservata affascinata, ma aveva paura a salirci da sola. Così Tabita e Luca sono saliti con lei… divertendosi un mondo!IMG_0306_cr

Adesso, invece, abbiamo alzato la sella e, rigorosamente col caschetto, la sua bicicletta ci accompagna in tutti i nostri spostamenti a piedi. Ed è bello vedere come Febe, gradualmente e senza sforzo, abbia imparato a sollevare i piedi in corsa mantenendo l’equilibrio.Bici4

Ormai anche in Italia si trovano bici senza pedali in vari negozi e con prezzi diversi anche se praticamente tutte quelle che avevamo trovato noi due anni fa erano prodotte in Cina, indipendentemente dal loro costo. Noi abbiamo scelto una Baby Moto che avevamo visto alla Fiera Quattro Passi. L’abbiamo voluta in legno per la sua solidità che rimane anche alzando la sella dal momento che si alza tutto il blocco di seduta. Inoltre volevamo un prodotto Made-in-Italy e abbiamo avuto la fortuna di trovarlo a km zero (be’… 15 a dire il vero!) perché il produttore delle Baby Moto è a Oderzo e ci ha accolti nel suo laboratorio dove abbiamo trovato anche altri giochi in legno e dove ci ha assemblato la nostra Custom rossa!Bici1

Sbattuta a destra e sinistra, usata anche dai bambini più grandi, abbandonata (sigh!) una notte sotto la pioggia è ancora bellissima e tra pooco sarà pronta per formare un nuovo ciclista!

 

 

L’importanza del portare

IMG_2205Nove mesi nel ventre materno. Movimenti, suoni, sensazioni. Tutto prende forma in quell’angusto spazio, caldo, accogliente, ovattato. Poi la nascita: luci, rumori, nuovi sapori, odori, un mondo tutto da scoprire, ma così diverso da quello che era prima, così incomprensibile… Per fortuna alcune cose non cambiano, alcune cose si riconoscono: il battito del cuore della mamma, la sua voce, il suo profumo, il ritmo del suo camminare.  Ecco cosa restituisce serenità ad un neonato. Ecco perché in braccio alla mamma il suo pianto si placa. Ecco perché portare è un rendere dolce la nascita e la crescita dei nostri bambini.

Portare è un aiuto. Per il neonato che si sente al sicuro; per il bambino che può studiare i grandi e partecipare alle loro attività imparando un sacco di cose; per la mamma che potrà essere indipendente, con le mani libere e un bimbo tranquillo; per il papà che potrà godere della vicinanza di suo figlio e sperimentare quanto sia bello sentirlo addosso..

Portare è un aiuto fisico perché aiuta la termoregolazione del neonato; perché permette la maturazione delle anche del bambino; perché favorisce l’allattamento al seno; perché lenisce le coliche; perché bilancia il peso evitando dolori alla schiena di mamma e papà.

Capirete che portare è bellissimo quando vedrete il vostro bimbo raggiante al solo vedervi con la fascia in mano; quando lo guarderete abbandonato sereno sul vostro petto; quando sentirete la sua risata al vostro orecchio e coglierete il suo sguardo da sopra la vostra spalla; quando il ritmo del suo respiro sulla vostra schiena vi basterà per sapere che si sta addormentando anche se non lo vedete.

Capirete che portare è comodo quando entrerete in un negozio stretto o passeggerete sulla sabbia o su un sentiero di montagna; quando non dovrete correre a casa per la pioggia perché vi basterà aprire l’ombrello per riparare entrambi; quando caricherete la macchina per le vacanze e non dovrete calcolare mezzo bagagliaio per il passeggino; quando potrete rimanere fino a tardi ad una serata tra amici perché tanto il vostro bimbo dormirà pacifico e al sicuro vicino a voi.

Portare è un gesto d’amore; portare è uno stile di maternità e paternità; portare è una scelta pratica; portare è una coccola; portare è…qualcosa di unico per ciascuno di noi!

Allegre bomboniere!

GruppoDomenica scorsa abbiamo festeggiato la Prima Comunione di Luca. Le bomboniere le abbiamo confezionate noi anche questa volta, scegliendo due idee simpatiche per parenti e amici, una fai-da-te, l’altra commissionata ad un’artista!

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