Regali… ci giochiamo il futuro?

Posted: 11 gennaio 2018

E’ appena finito il periodo natalizio. Nei gruppi di mamme su Facebook ci si scambiano consigli, idee e suggerimenti per i regali. Spesso la richiesta è: “regalo per maschio” o “regalo per femmina”. Un giorno una mamma ha aperto un post che ho trovato molto interessante, sul sessimo nei giocattoli: pelouche, ferri da stiro, bambole… sono tutti indirizzati, nei colori e nel packaging, alle bambine. E, se è vero che non è troppo difficile comprare un trattore a una bambina, è altrettanto vero che comprare un ferro da stiro rosa a un maschio richiede coraggio… si diventerà vittime di commenti, polemiche, critiche e agli stessi verrà sottoposto anche il piccoletto.

Anche la Lego qualche anno fa ha voluto fare una linea tutta femminile… e io mi chiedo perché?!? Era uno dei pochi prodotti orgogliosamente proposti a entrambi i sessi già negli anni ’70, avanti anni luce in questo.

Io credo che questo argomento sia davvero molto importante e provo a spiegare il perché. Io faccio parte di forum di informatica e di acquariofilia… da qualche anno non li frequento più ma la quasi totalità degli utenti era di genere maschile e non credo siano cambiate le cose negli ultimi tre o quattro anni. Cosa vuol dire? Che gli uomini sono più portati per le scienze e la tecnologia e io sono l’eccezione che conferma la regola? No, non credo. Credo che siamo cresciuti così immersi in alcuni stereotipi da essere diventati più portati per una cosa piuttosto che per un’altra, a seconda del sesso.
Prendiamo le scuole superiori: ho frequentato l’istituto tecnico per il turismo negli anni ’90, la prevalenza di classi era femminile; non ricordo il numero esatto, ma all’esame di maturità eravamo circa 300 studenti di cui 30 maschi… Adesso non è più così, lo frequenta mia figlia e di classi solo femminili non ce ne sono. Perché? E’ davvero bastata una generazione a trasformare l’indole umana oppure, semplicemente, nell’orientamento i ragazzi vengono meno spinti in una direzione piuttosto che in un’altra? Ho un’amica che è nata negli anni ’60, alle superiori era l’unica ragazza a frequentare l’istituto tecnico industriale che aveva scelto. Certo, ancora adesso la prevalenza in quella scuola è maschile, ma è decisamente più facile ora che una ragazza scelga informatica o, in seguito, ingegneria. Non possono essere bastati tre decenni per sconvolgere la natura e l’istinto umani! Il cambiamento è stato culturale ed è quindi all’ambiente che si deve “l’indole” di maschi e femmine.

Pur essendo consapevole delle innegabili diversità tra uomo e donna, sono convinta che le nostre predisposizioni possano essere soffocate o aiutate ad emergere soprattutto quando siamo bambini e che per questo l’argomento regali non sia affatto da sottovalutare. Da noi quest’anno Babbo Natale ha portato ai due piccoli di casa una bella batteria rossa… che uno dei due diventi un batterista da grande?  

Quindi… il sessimo nei giochi è antiquato, pericoloso e triste… perché priva i bambini della possibilità di formarsi in base al loro carattere anziché in base al loro sesso… Vogliamo ferri da stiro gialli, pelouche multicolor e la fine di questi stereotipi di genere!

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