Glicemia in gravidanza

Premetto che non sono un medico, non voglio sostituirmi agli specialisti, queste sono le mie personali riflessioni dovute alla mia esperienza.

Tredicesima settimana, esami del sangue, referto: tutto perfetto, valori “da invidia” a detta della mia ostetrica, tranne uno, con un bell’asterisco che mi fa tremare: la glicemia. Valori di riferimento 70-91, risultato 100.

Prima reazione di delusione: avevo anche pensato di non fare la mini curva glicemica questa volta, non mi va l’idea di bere tutto quel po’ po’ di glucosio e non tanto per la bevanda in sè (io sono ghiotta di dolci, adoro lo zucchero da mangiare anche a cucchiaini… a stomaco vuoto poi quel bicchiere di acqua dolce mi ha sempre fatto l’impressione di una “trasgressione legalizzata”!), quanto piuttosto perché penso che un carico di zuccheri così elevato possa non fare bene al mio bimbo.

Poi, però, ho ripensato a quel valore e qualcosa mi è sembrato strano. La dicitura sotto il risultato mi ha colpita: “SU INDICAZIONE DELLE LINEE GUIDA PROPOSTE DALLA CONSENSUS CONFERENCE ITALIANA RELATIVE ALLO SCREENING E ALLA DIAGNOSI DI DIABETE GESTAZIONALE (MARZO 2010)” soprattutto per la data… marzo 2010… poi guardo la descrizione dell’esame e leggo “Glicemia in gravidanza”, non mi pare ci fosse scritto così le altre volte.

A questo punto ripesco le vecchie analisi. Anno 2000, prima gravidanza, GLICEMIA 94, nella norma. Anno 2002, seconda gravidanza GLICEMIA 92, nella norma. Questa volta sono fuori i valori della minicurva al quinto mese: 144 su un valore massimo di 140. Mi fanno fare la curva completa e, al secondo prelievo c’è un nuovo asterisco: 199 anziché 190. Manca ormai poco alla nascita di Luca, non prendo l’appuntamento col diabetologo, come prescritto dalla ginecologa e proseguo la mia gravidanza in tutta tranquillità: i valori non mi sembrano così follemente alti e io mi sento benissimo. Anno 2009, terza gravidanza, GLICEMIA 103, nella norma. Anno 2011, quarta gravidanza, GLICEMIA 100, diabetica.

Fino al marzo 2010 i valori di riferimento erano quelli comuni a tutte le altre persone: 60-110. E io ero “sana”, le mie gravidanze “fisiologiche”. I valori sono stati cambiati. Ora sono di 71-91 e io sono “diabetica”, la mia gravidanza “patologica”. Il fatto è che tutte e tre le gravidanze precedenti sono state “patologiche”, se le guardo con i valori di riferimento attuali. Ma io non ho mai sviluppato il diabete, i miei figli sono nati tutti sani, a termine (tutti e tre puntuali a 39+5!) e con pesi nella norma (3,055 kg – 3,640 kg – 3,720 kg).

No, mi rifiuto di sentirmi malata. Non ho competenze mediche per poter dire quale davvero sia il “giusto” valore di riferimento, ma se io ho avuto tre gravidanze fisiologiche con valori che ora non lo sarebbero solo perché qualcuno ha cambiato dei numeri su un documento… be’, permettete che qualche dubbio sulla sensatezza di questo cambiamento mi venga?

Aggiungo qualche altra riflessione prima di accantonare definitivamente il “problema”: nessun diabetico in famiglia. A mia mamma e a me, alla nascita hanno fatto tutti i controlli del caso: ero nata di 4,520 kg. Nulla, niente diabete, glicemia nella norma.

Per me l’argomento è chiuso, ho avuto valori più alti due anni fa, all’inizio della gravidanza di Febe, quindi, se ero “fisiologica” allora lo sono anche adesso. Non farò nemmeno la minicurva, così come avevo già deciso. Nemmeno dieta, se non quella che il mio corpo mi indica: se fuori gravidanza io adoro zuccheri, dolci, cioccolata, durante le gravidanze prediligo di gran lunga il salato… E così mantengo la mia solita dieta seguendo l’istinto e “le voglie”.

Questo per me. Io che mi sto autogestendo la gravidanza, con qualche consulenza dell’ostetrica che seguirà il parto e che inizierà con le visite tra qualche tempo. Ma per una primipara? Per una donna che oggi riceve l’esito del suo esame del sangue? Come sarà la sua gravidanza? Quante donne rientrano in questa nuova “patologia”? Che nuova non è, ma che ora interesserà moltissime donne in più. Quante di loro passeranno 6 mesi (perché prima non sapranno di essere “malate”) di privazioni e stress? Di visite e controlli? Magari di insulina? Punturine sul dito ogni 2 ore? Monitoraggi precoci? Per finire, magari, con un’induzione a 38 settimane per “diabete gestazionale”…

Vorrei chiarire che non sono contraria a priori ai farmaci, ai controlli, alle diete. Se i valori schizzano alle stelle, se in famiglia esiste già qualcuno che ha questa malattia, se ci sono reali fattori di rischio, allora un po’ di attenzione va bene. Quello che non riesco a digerire di questa cosa è il fatto che la decisione di abbassare questo parametro in gravidanza rovinerà l’attesa a moltissime donne (e, in conseguenza allo stress che ne deriva anche ai loro bambini in pancia) che avrebbero potuto vivere nella tranquillità della fisiologia se solo fossero rimaste incinte due anni fa!

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...
Condividi:
  • Print
  • email
  • PDF
  • Add to favorites
  • Facebook
  • Twitter
  • RSS
  • Google Bookmarks
  • Yahoo! Buzz
  • Live
  • MySpace

24 thoughts on “Glicemia in gravidanza

  1. ma quel valore era a digiuno o dopo aver mangiato???
    magari invece di fare la curva potesti fare l’emoglobina glicata (http://www.diabete.it/pico/view.asp?IDVoce=23) che ti dice se hai avuto iperglicemie ultimamente
    il diabete è una malattia molto subdola perchè è asintomatica ma le conseguenze, soprattutto per il bambino, possono essere molto serie (ipoglicemia postnatale, ipocalcemia postnatale, ipomagnesiemia postnatale, …)
    almeno butta un occhio agli indici glicemici e ai consigli dei diabetologi (http://www.diabete.it/ebm/view.asp?ID=468)
    anch’io avevo un 182 invece di un 180 e comportandomi con una MINIMA oculatezza ho evitato di correre rischi inutili!

    1. Il valore di 100 era a digiuno. Troppo alto? Sì, secondo i parametri, ma perché allora 103 due anni fa non lo era? Io non sottovaluto il diabete, come non sottovaluto altre problematiche che potrebbero creare problemi al mio bimbo, ma non trovo nemmeno giusto prendere le indicazioni mediche come verità assoluta (tanto è vero che cambiano spesso e che non tutti i professionisti la pensano allo stesso modo…). Sono alla quarta gravidanza, i miei valori a digiuno sono quelli, non sono MAI stati sotto il 91. Cosa vuol dire, che ho fatto tre gravidanze con diabete gestazionale senza saperlo? Ovviamente no, erano gravidanze fisiologiche quelle, come lo è questa. A volte ci si affida troppo ai professionisti, senza fare una riflessione minima… Adesso i consultori sono pieni di donne con diabete gestazionale. Lo stesso i centri per diabetici. Finché i parametri erano più bassi quante conseguenze di quelle che hai citato si sono verificate? Erano così tante le patologie a carico di madre e neonati da giustificare questo abbassamento così importante? Io non credo, conosco tantissime mamme, parlo spesso di gravidanze e parti, eppure non ho MAI sentito di nessuna di quelle patologie. Eppure, a giudicare da questi nuovi valori di riferimento chissà quante mamme, come me, hanno avuto il diabete gestazionale senza saperlo! E senza quindi prendere provvedimenti. Quindi è un miracolo che le patologie neonatali non fossero sovraffollate, come sono ora i centri diabetici!
      Considera anche che i provvedimenti che ti fanno prendere non sono MINIMI. Io ho preso provvedimenti minimi quando ho avuto la minicurva e la curva “fuori”, cercavo di evitare i dolci, ad esempio e la cosa non mi è pesata. Ma se devi passare 6 mesi sotto dieta ferrea, iniziare i monitoraggi a 32 settimane (32!), o, peggio, prendere insulina… be’, i provvedimenti non sono proprio minimi e nemmeno le conseguenze. Senza considerare i risvolti psicologici: passare 6 mesi da “malate”, sotto stretta osservazione, controlli continui non è piacevole, eppure la gravidanza dovrebbe esserlo!
      Vedi, come scrive Irene qui sotto per il colesterolo certi dubbi vengono sulle reali motivazioni di queste scelte…

  2. Cara Tiz, condivido le tue considerazioni. Anche io alla mia terza gravidanza ho rifiutato di fare la curva glicelimica per i motivi che tu dici (inoltre io, avendo nausea forte per tutta la gravidanza, non potevo pensare a prendere senza necessario bisogno quel beverone zuccheroso). Anche io nella altre due gravidanze avevo valori sotto la norma della glicemia e non vedevo il senso di dover fare quell’esame. Ovviamente non è stato banale rifiutare perchè si dà per scontato che la gestante debba seguire alla lettera i protocolli medici. Però qui dove abito io si stava sperimentando un bellissimo progetto di punto nascita con parto naturale e le ostetriche mi appoggiarono e mi permisero di gestire (in tutti i sensi) come meglio credevo la mia gravidanza. Purtroppo adesso il punto nascita l’hanno chiuso e abbiamo perso una oiccasione per far fare un bel passo avanti al modo di venire al mondo in una struttura sanitaria…..
    Credo che le tue considerazioni finali siano del tutto vere e mi risulta che la stessa cosa valga per i valori del colesterolo. Sembra un’epidemia…….sembra che tutti adesso abbiano il colesterolo alto e giù pasticche. In realtà qualche anno fa fu cambiato il valore limite entro il quale è considerata patologia essere sopra soglia e molte persone che se avessero fatto l’esame l’anno prima sarebbe state considerate sane, adesso sono diventate “malate”. Cui prodest? La risposta è, purtroppo, fin troppo intuibile.

  3. Ciao Tiz, sono d’accordo con te, certe volte gli esami che vengono fatti in gravidanza sono tanti, ma i medici lo fanno perché, per loro lo scopo principale è salvaguardare la salute dei bambini, prima di ogni altra cosa. Queste sono le parole di un ginecologo che conosco. Prima di sottoporti alla della curva glicemica , prova a stare un po’ a dieta, prediligi i prodotti integrale, diminuisci la quantità di pasta e pane che mangi e se puoi cammina tanto. Se già fai tutte queste cose, forse un pensierino lo farei nel sottopormi al test giusto per stare più tranquilla. Ciao Eli.

    1. 🙂 a me un medico ha detto che tutti questi controlli ed esami vengono fatti per salvaguardare… il loro “sedere”! Comunque io non sto istigando nessuno a seguire il mio esempio, lo scopo del mio post è quello di evidenzaire come, spesso per interessi che con la salute non c’entrano davvero nulla (vedi il terrore pandemia per convincerci a fare il vaccino contro la suina…) l’abbassamento dei parametri porti le donne a vivere una gravidanza sotto stress, da malate.
      Ho un’amica che sta seguendo una dieta ferrea, ma i suoi valori iniziali erano mooolto più alti dei miei. Ho anche due amiche che, con valori sotto il 91 hanno seguito una dieta ferrea per tutta la gravidanza perché il loro padre è diabetico e quindi, per loro, il rischio è molto più elevato.
      Ma tu considera che io sono alla QUARTA gravidanza, questi, ripeto, sono i valori di base miei,li ho potuti “testare” altre tre volte, non erano “nella norma” secondo i nuovi parametri nemmeno quando pesavo 15 kg in meno ed ero più giovane di 11 anni, durante la gravidanza di Tabita. Io valuto tutte queste cose, le linee guida sono indicazioni generali, ognuno poi dovrebbe valutare la sua storia personale e, magari, provare anche ad ascoltasri di più, ad osservarsi, per individuare segnali che il corpo lancia quando qualcosa non va.
      Comunque la mini curva non la faccio, non ci sono le premesse per farla: il valore della glicemia non è elevato, non ce n’è traccia nelle urine (esame che ho appena fatto)… quindi apportare un carico di glucosio così elevato al mio organismo e, soprattutto a quello del mio piccolo non lo trovo indispensabile. Ciao!

  4. ovviamente gli interessi dietro agli spostamenti degli indici di soglia sono non chiarissimi… anche i limiti per definirsi ipertesi oggi son cambiati ma, se escludiamo il tornaconto sul farmaco che eventualmente và preso, un po’ di accortezza in più non guasta
    la medicina basata sull’evidenza è un’incrocio tra statistica medica, conoscenza del medico cui ci si rivolge e scelte personali… alla luce di tutto questo ognuno valuta il rapporto costo-beneficio.
    se una cosa ci costa molto in termini stress e il beneficio che ne traiamo è poco siamo liberissimi di scegliere di non sottoporci al suddetto stress.
    l’unica cosa che mi preme dire (da professionista della salute) è INFORMARSI e non intendo forum o siti… se mastichi l’inglese cerca su siti come PubMed
    è un po’ come il discorso dell’insaccato crudo… se non ho mai preso niente in tutti questi anni proprio ora che son incinta devo ammalarmi… e se poi mio figlio nasce con un “unghia incarnita” me lo rinfaccerò sempre quel panino con lo speck?!?
    e poi parlo io che ho firmato per uscire contro il parere medico dopo 10 giorni di ricovero per gestosi postparto!

  5. Ciao,

    voglio ringraziare Tiz per il suo post sul diabete che mi è stato di aiuto durante la mia gravidanza.

    Mi e’ stato diagnosticato il diabete gestazionale gia’ al 4 mese a seguito della curva glicemica anticipatami perche’ la glicemia a digiuno rilevata con il primo esame del sangue era 102. Tutto gli altri valori erano a posto. Nessuna familiarità. Peso nella norma, sempre stato così.

    I valori della curva superavano di poco i limiti. Prima del 2010 sarei stata sana. Invece ho vissuto la mia gravidanza da malata sottoponendomi a esami periodici, visite mensili in diabetologia, dieta ferrea, e per finire insulina, anzi per finire con l’induzione del parto.

    Ma soprattutto con paura di trovarmi la gliemia alta ogni volta che la misuravo con chissa’ quali conseguenze sul mio bambino. Inizialmente avevo ridotto la quantita’ di carboidrati con conseguente comparsa dei chetoni nelle urine. Oddio.. i chetoni nelle urine sono peggio della glicemia alta! E vai con altra ansia e sensi di colpa.

    Per fortuna ho letto questo post e ogni tanto lo rileggevo per relativizzare la mia condizione e cercare di vivere meglio l’attesa che avrebbe dovuto essere “dolce “..

    Nonostante questo, essendo la mia prima gravidanza, e’ stata dura.

    Non sta a me esprimermi in merito alle linee guida perche’ non sono un medico neanch’io e sono convinta che uno stile alimentare sano mi abbia fatto bene; ma quello che mi preme dire e’ che forse una fetta di torta ogni tanto avrebbe sì sballato in quel momento la mia glicemia ma mi avrebbe fatto vivere meglio la gravidanza. Anche troppo stress non giova…

    1. Ciao Barbara, mi dispiace per come sei stata costretta a vivere la tua gravidanza. Vivere 5 mesi da malate quando invece potrebbe essere uno dei periodi più belli della vita non è giusto. Purtroppo gli interessi delle case farmaceutiche, le mazzette a chi vara le linee guida e altre situazioni che in Italia ogni tanto saltano fuori non ci permettono di fidarci davvero di chi dovrebbe prendersi cura della nostra salute. E poi ci hanno insegnato a non fidarci del nostro corpo, a delegare tutto agli altri, a non ascoltarci più.
      Sono felice che almeno un po’ la mia esperienza ti abbia aiutata e ti ringrazio per questa tua testimonianza 🙂 Felice vita a te e al tuo bimbo

  6. finalmente ..qualcuno che vive il mio stesso disagio e mi capisce.. io sono alla secoda gravidanza… il mio paradosso è che i valori sono stati cambiati nel 2010 e io ho avuto la mia prima gravidanza nel 2012 e i valori a digiuno erano 93… ma nessuno mi ha mai detto nulla gravidanza a posto senza problemi arrivata a partorire a 39+4 una bambina sanissima di 3320 kg.
    oggi mi sento dire glicemia a digiuno 92.. mi fanno una curca in aticipo e viene 92 anche li… indovinate sono diabetica qsta volta!!!! mi sono sentita presa veramente in giro mi fanno sentire malata e non lo sono e ogni volta che faccio domande nessuno sa che dire tranne che è cosi punto e ti fanno sentire in colpa se non ti curi… ma siamo pazzi tutti??!!! sono felice di aver trovato questo blog dove altre donne la pensano come me.. io non sono tipo da scrivere sui blog ma questa volta sono davvero arrabbiata perche non mi fanno vivere in serenita’.
    un saluto a tutte voi.

    1. Ciao Samy, mi fa piacere che questo articolo ti sia stato di aiuto! Sono passati più di 3 anni da quando ho fatto quell’esame del sangue e ho visto l’asterisco che indicava il valore della glicemia come fuori parametro, ma ricordo ancora bene la sensazione di angoscia che ho provato… ero diabetica, e questo prevedeva una serie di cose che non mi avrebbero fatto godere della mia gravidanza come avrei sperato. Solo dopo aver fatto il controllo con le precedenti gravidanze e dopo aver parlato con la mia ostetrica ho capito cosa era successo, quel cambio di parametro… e allora mi è montata una rabbia dentro… se non avessi avuto altre 3 gravidanze alle spalle e una persona competente a supportarmi chissà come avrei vissuto quei mesi a venire. Proprio stamattina su Facebook, in un gruppo di mamme di Treviso che frequento, ho letto una richiesta di aiuto di una donna “diabetica” e la lista di altre mamme che hanno risposto “anch’io avevo il diabete gestazionale” mi ha fatto pensare, perché era davvero troppo lunga… Sono felice di sapere che qualche donna si pone domande e cerca risposte! Grazie per avermi scritto, ti auguro di proseguire in serenità la tua gravidanza e di vivere in piena consapevolezza il momento in cui abbraccerai il tuo piccolo!

      1. Ciao a tutte!io sono alla mia prima gravidanza ho ritirato ieri gli esami del sangue e ho 104 di glicemia…guardando le linee guida mi è preso un colpo!sono alla 13+5 secondo voi devo preoccuparmi?!

        1. Ciao Simona,
          questo è un blog personale in cui racconto le mie esperienze e le mie riflessioni come mamma. Non sono un medico, quindi non posso dirti cosa devi fare, posso dirti di stare tranquilla, questo sì, non hai una glicemia stellare, se fossi rimasta incinta con questi valori fino a pochi anni fa la tua sarebbe stata una gravidanza fisiologica (e ricorda che lo stress nuoce al tuo bambino). Posso darti solo un paio di consigli: innanzitutto informati, leggi, cerca, magari valuta di iscriverti al forum partonaturale dove troverai molte informazioni e persone preparate. Ma soprattutto ti consiglio di farti seguire la gravidanza da una persona competente come può essere un’ostetrica. Lei potrebbe aiutarti a capire, valutando la tua anamnesi, il tuo stile di vita, i precedenti in famiglia ecc… che cosa fare e come comportarti. Vivi serenamente questi mesi che hai davanti e se hai bisogno scrivimi pure anche in privato. Felice vita!

          1. Grazie mille per la tua risposta! Mi iscrivo al forum segnalato e su consiglio del medico ripeto l esame sperando in un esito migliore. Grazie ancora per i tuoi consigli un abbraccio

  7. Necessaria premessa: sono una mamma, ma anche un medico. Non so nemmeno da dove iniziare, partirò quindi dalle inesattezze contenute in questo post, nella speranza di poter fare un po’di chiarezza:
    “i valori non mi sembrano così alti e io mi sento benissimo” la glicemia a digiuno, anche se alta, può da sola non essere indicativa di diabete, ma davanti un curva glicemica fuori norma (anche se “di poco”) la diagnosi diventa inevitabile, poiché indica che il corpo, in misura maggiore o minore, non è stato in grado di assimilare il glucosio come ci si aspetterebbe. Il diabete gestazionale NON da alcun sintomo alla madre, mai. I problemi al feto possono essere da lievi (un leggero polidramnios, una macrosomia non tale da causare distocia alla spalla in travaglio) o gravi (ha mai visto un neonato in crisi ipoglicemica alla nascita? Io sì. Lo veda anche lei, e poi ripeta su un sito web che é meglio non fare nulla).
    “quante di loro passeranno…” nel mio ospedale (Lombardia) non si tormenta né si anticipa alcunché. Le donne con una diagnosi di diabete gestazionale devono seguire i consigli dietetici di un esperto, che non sono MAI privanti. Ci si limita a dare consigli comunque di buon senso (evitare i dolci, moderare i carboidrati pur mangiandone ad ogni pasto, mangiare molta verdura…). Devono poi controllare la loro glicemia a giorni alterni, e, se tutto si mantiene nella norma, tre volte a settimana alla fine della gravidanza. L’insulina non viene prescritta se non nei casi in cui la glicemia non é sotto controllo con la sola dieta (e ci mancherebbe. Ci sono donne i cui valori post prandiali arrivano a 180 dopo un’ora). Verso la fine della gravidanza di effettua un’ecografia per stimare il peso fetale: il parto viene anticipato solo in caso in cui il feto ai rilevi macrosomico (peso superiore ai 4,5 kg) altrimenti si aspetta sino a 41+6.
    “abbassare questo parametro in gravidanza rovinerà l’attesa a moltissime donne”: anche scoprire un polidramnios a 32 settimane, vedere il proprio figlio in distress respiratorio per ipoglicemia o dover fare un cesareo per un bambino troppo grosso. Le linee guide sono cambiate perché, analizzando un enorme campione di donne, si è scoperto che tali problematiche comparivano anche in donne con una glicemia ufficiale”nella norma” ma superiore a digiuno a 92/95. In gravidanza si è in due: mamma e bambino. La prima non può vivere serenamente a discapito del secondo (e prima di pubblicare un post di questo genere si dovrebbe riflettere bene. Io ho giurato come medico di non nuocere, lei?). Tati

    1. Buongiorno Tati, il mio articolo inizia così: “Premetto che non sono un medico, non voglio sostituirmi agli specialisti, queste sono le mie personali riflessioni dovute alla mia esperienza.” Nell’articolo poi parlo anche di tutti gli altri punti sui quali mi sono basata per la mia scelta (accanto avevo comunque la mia ostetrica, non wikipedia o google) tra i quali la familiarità e le precedenti gravidanze. Ho una cara amica che ha fatto un’intera gravidanza (e la sorella due) controllando la dieta pur avendo valori ben inferiori a 90, questo perché il padre è diabetico e su consiglio della ginecologa hanno preferito eccedere in prudenza. E condivido questa sua scelta.
      Quello che mi piacerebbe avere a questo punto, per rendere più complete le informazioni a chi leggerà il mio articolo e il suo commento, è un link a qualche studio, ricerca, statistica utilizzati per modificare le linee guida. Sarei felice di pubblicarlo perché io non do alcuna direttiva, ci mancherebbe, vorrei solo che le persone si informassero e facessero scelte consapevoli. Credo che le linee guide vadano benissimo ma penso anche che non possano sostituire un rapporto con il proprio medico che si basa anche sulla storia clinica del paziente. Nel mio caso ho valutato molte cose affiancata da una persona di fiducia e con la dovuta competenza e ho fatto le mie considerazioni e la mia scelta. Ho scritto questo articolo perché altre donne possano riflettere su questo, non certo per istigare a non fare analisi e controlli. Purtroppo l’industria farmaceutica non gode di buona fama e non ci si stupirebbe nello scoprire che alcuni parametri sono stati modificati per vendere di più… A tal proposito cercherò nei prossimi giorni un articolo che ho messo da parte sull’abuso di medicinali per favorire l’industria farmaceutica tratto dalla rivista di Eemergency, quindi scritto da medici che come lei hanno giurato di non nuocere… Attendo una sua risposta con i riferimenti ai campioni presi in considerazione per la modifica delle linee guida, ci terrei davvero per comprendere meglio. Buona giornata

  8. Le linee guide sono state modificate sulla base di uno studio, durato anni, condotto da 16 centri diabetologi di eccellenza, in diverse nazioni del mondo, sulla base di circa 25000 donne gravide. Lo studio è stato denominato “HAPO” (Hyperglycemia and Adverse Pregnancy Outcome). Scopo dello studio era l’individuazione di livelli di glicemia associati ad eventi fetali e materni avversi (sovente presenti in donne con una glicemia basale e post prandiale generalmente considerata “a norma”). I risultati dello studio hanno evidenziato che c’è una relazione lineare tra l’aumento dei livelli
    di glicemia e l’aumento della frequenza degli outcome primari e secondari avversi (The HAPO
    study cooperative researche group. Hyperglcemia and adverse pregnancy outcome N.Engl. J.
    Med 2008,358:1991-2002). Nel 2011 le raccomandazioni emerse in seguito ad HAPO (marzo 2010) sono state messe a punto da una Consensus tra esperti delle società scientifiche diabetologiche e rappresentanti del Panel delle linee guida della Gravidanza Fisiologica sotto il patrocinio dell’Istituto Superiore di Sanità.
    Nessun complotto di ditte farmaceutiche, insomma.
    Ho diversi link su HAPO, ma in lingua inglese. E’ possibile leggere un estratto qui:
    http://www.nejm.org/doi/pdf/10.1056/nejmoa0707943.

    Buona giornata.

    1. Grazie! Ho dato solo uno sguardo veloce al link, purtroppo il tempo a mia disposizione è poco e leggere questi “estratti”, soprattutto in inglese, me ne porta vua parecchio! Chi passerà di qui incuriosita dal mio articolo e a caccia di risposte e informazioni ora avrà un quadro più completo. Ai tempi in cui venivo accusata di essere stata un’incosciente nella mia scelta di partorire a casa ho letto decine di studi di questo tipo (ovviamente sempre in inglese!) per capire quanto fosse sicuro/pericoloso il parto in casa. Adesso non ho in previsione altre gravidanze e le mie priorità sono quindi altre… ti ringrazio comunque perché chi vorrà capire ora potrà approfondire ed eventualmente porre le giuste domande. Io, con la mia storia clinica rifarei comunque la stessa scelta! Buona serata!

  9. Prego.
    Mi rammarico solo che la completezza all’articolo sia giunto con tre anni di ritardo: mi chiedo quante madri siano passare per caso e si siano sentite in qualche modo “giustificate” nella loro decisione di evitare/reinterpretare le direttive mediche.
    Buona serata

    1. Cerco di contribuire ulteriormente alla discussione con un parere medico diverso dal Suo. A quanto pare non tutti i medici (in questo caso ginecologi) hanno la stessa opinione sulle scelte fatte dopo l’uscita dello studio HAPO. Un’amica laureata in ostetricia mi ha girato questo link http://www.associazioneandria.it/media/bologna/atti/balestreri.pdf
      In fondo chi è passato di qui prima di oggi non ha “reinterpretato” delle direttive mediche condivise da tutti gli esperti del settore.

      1. Francamente sono basita. Il mio link é l’estratto di uno studio scientifico durato anni, in più nazioni, su migliaia di donne…quello da lei postato é una sorta di power point in cui si ripete di continuo se non si stia rischiando un iper medicalizzazione: non possono considerarsi sullo stesso piano. Ripeto inoltre che cesarei, insulina e induzioni non sono conseguenti alla diagnosi di diabete gestazionale, ma al suo mancato controllo. Una paziente che con la dieta controlla bene la glicemia e ha un feto con peso stimato inferiore ai 4,5 kg non verrà indotta né tantomeno le sarà praticato un cesareo.
        Ognuno deve fare i conti con ciò che ritiene giusto: nutrirsi adeguatamente per 16 settimane o meno e controllare saltuariamente la propria glicemia non è un sacrificio così elevato, di fronte alla possibilità di creare problemi al proprio figlio, che non può decidere nulla. E chiudo qui la discussione. Buona notte

        1. Quello che ho messo io è un link ad una presentazione che mette in discussione le scelte fatte in seguito alla pubblicazione dello studio HAPO. Ovviamente sarebbe stato più interessante poter mettere qui la conferenza per la quale era stata preparata, ma ovviamente non è possibile. Però serve a far capire che lo studio da lei citato non è stato da tutti considerato sufficiente per modificare i protocolli riguardo il diabete gestazionale.
          Purtroppo vorrei poter condividere la “leggerezza” con cui vengono gestiti nel Suo ospedale i casi di diabete gestazionali. Evidentemente i protocolli non sono uguali ovunque, ci sono donne che vivono la gravidanza come un incubo per lo spettro delle conseguenze che potrebbero derivare da un valore di 92 o 95… Diete ferree, controllo della glicemia tre volte al giorno, monitoraggi anticipati, induzione a 37 o 38 settimane per sospetta macrosomia fetale (e magari poi nascono neonati sotto i 3 kg)… Un paio di racconti di quanto male questa “iperdiagnosi” possa fare li trova qui tra i commenti precedenti, molti altri ne ho sentiti di persona o nei forum e gruppi che frequento.
          La gravidanza con questi parametri rischia di diventare patologica per una donna su cinque… a me non pare davvero normale. Se così fosse e i rischi fossero così alti ci saremmo estinti da molto.
          Comunque complimenti per come gestite la cosa da voi.

  10. Ciao a tutte, ho trovato questo blog per caso cercando i valori della glicemia prima del 2010 e devo dire che leggendo la tua testimonianza mi sono sentita compresa. Sono alla 36ma settimana di gravidanza e sin dall’inizio i medici mi hanno fatto sentire malata! Ho 37 anni ed è la mia prima gravidanza e solo per la mia età secondo i medici sono a rischio di avere tutte le complicanze possibili immaginabili. Premetto che non fumo, faccio esercizio fisico regolare, mangio bene (prevalentemente vegetariano) e sono normopeso ma tutto questo non basta!
    La mia ginecologa mi ha fatto fare tutti gli esami possibili che poteva farmi fare e verso giugno è uscito il valore della tiroide vicino al limite (non fuori ma vicino) così lei non ha pensato due volte a prescrivermi l’eutirox. Io non ero d’accordo di prendere gli ormoni artificiali per di più in gravidanza solo perchè il valore era al limite così ho deciso di informarmi meglio e ho scoperto che la tiroide è una ghiandola che ha un andamento tutto suo e cambia i valori nel arco della giornata inoltre dipende anche se uno fa l’esame a digiuno e molto presto oppure dopo mangiato e un po’ più tardi! Così ho rifatto le analisi approfondendo altri valori della toroide (dopo aver fatto colazione e andando non troppo presto) e i risultati sono stati perfettI!
    La mia ginecologa non contenta me li ha fatti rifare altre due volte, i risultati erano sempre ottimi. Così alla fine si era arresa con l’eutirox ma mi ha mandato a fare la curva glicemica. Non ero molto d’accordo ma purtroppo l’ho fatta e l’ultimo valore (dopo 2 h) era risultato fuori ed ecco qua che ero malata di diabete gestazionale!
    Ho provato a ribadire che oltre ai valori ci devono essere altri sintomi (sete, minzione frequente – che poi in gravidanza è normale, glucosio nelle urine ecc), non ho famigliarità con il diabete, nessuno nella mia famiglia lo ha e inoltre il mio peso aumentava in modo normale. Non è servito a nulla, la mia ginecologa mi ha spedito a fare la visita diabetologica. Nel frattempo avevo fatto la ecografia, una di quelle obbligatorie e hanno scoperto che una delle due arterie erà leggermente più piccola dell’altra e anche lì un dramma, cardio aspirina tutti i giorni per il resto della gravidanza altrimenti rischiavo che il bambino non crescesse bene (ritardo di sviluppo). Quindi a quel punto seguendo i miedici dovevo già prendere la cardio aspirina e l’eutirox solo perché c’era una qualche remota possibilità di chissa cosa. Non ho preso nemmeno aspirina me ho iniziato a prendere un’integratore alimentare naturale (olio di borragine).
    Per la mia fortuna ho aspettato un po’ prima di fissare la visita dal diabetologo. Alla visita diabetologica mi sono sentita dire che sono ingrassata troppo nonostante avesse preso solo 7 kg in 8 mesi! Mi hanno prescritto la tipica dieta (uova – latte – carne – pasta integrali) cose che io normalmente non mangio e per sicurezza una bella puntura di insulina, non tanto per i valori della glicemia che non erano poi così alti quanto “per prevenire qualsiasi rischio” e “visto che rimane poco alla nascita”. Inutile dire come mi sono sentita irritata e depressa a sentirmi dire tutte queste cose, nonostante il bambino era normopeso e di grandezza regolare per la epoca gestazionale. Un nervoso che non so descrivere. Così ho iniziato a documentarmi meglio e ho comprato diversi libri sul argomento “diabete” e le cure naturali, putroppo sul diabete gestazionale non ci sono tanti libri dedicati e soppratutto scritti da autori che non hanno i conflitti di interesse. Infatti ho scoperto da questi testi (scritti da medici onesti, ricercatori famosi di livello internazionale) che le tabelle sono cambiate di recente (nel 2010) dopo una revisione ei valori fatta da un gruppo di 12 persone, undici dei quali avevano pesanti conflitti d’interesse, erano impiegati come consulenti, relatori o ricercatori, ciascuno per una media di nove società farmaceutiche! Infatti questa revisione ha abassato i valori per la diagnosi provocando più che un raddoppio delle donne classificate con la condizione del diabete gestazionale: quasi il 20% di tutte le gravide!!!
    Inoltre mi sono informata sul farmaco di insulina che mi hanno prescritto ( levemir) e con la mia grande sorpresa ho scoperto che è stao testato solo su 1500 soggetti circa, non si sa quanti di questi erano le donne in gravidanza e inoltre non si sa quali potrebbero essere i rischi e le conseguenze a lungo termine! Il farmaco è stato approvato dalla commisione perché secondo loro “i benefici superavano i rischi”. Ma io dico, ma stiamo scherzando? Ed io dovrei ingurgitare questa roba? No grazie, non ci sto! I medici mi hanno prescritto il farmaco per il possibile, e ribadisco possibile, rischio della complicanza nonostante che il farmaco stesso è più pericoloso, basta leggere il foglio illustrativo, possibili effetti indesiderati: ipoglicemia, reazione alleregica grave, orticaria, infiammazione, gonfiore e prurito al sito di iniezione, disturbi visivi, articolazioni gonfie, alterazioni nel sito di iniezione, retinopatia diabetica, neuropatia periferica (danni ai nervi).
    Sto frequentando il corso pre-parto e siamo in 12 donne, alle 4 delle quali hanno diagnosticato il diabete gestazionale, tre stanno facendo l’insulina (tranne me) e due delle quali partoriranno in anticipo con induzione del parto per le ipotetiche complicanze che possono verificarsi se aspettano il termine naturale. Giusto o sbagliato io non lo so.
    Ognuna di noi è libera di seguire o meno i consigli dei medici, io personalmente ho deciso di non iniettarmi nulla per il bene del mio bambino. Sono al nono mese di gravidanza e voglio stare serena almeno in questo ultimo periodo.

    P.S.: Le mamme che stanno comunque facenndo la cura con l’insulina hanno in ogni caso gli sbalzi glicemici durate la giornata, quindi a cosa serve intasare i il fegato e i reni con un farmaco visto che non si tratta di diabete di tipo 1, insulinodipendente?
    P.P.S.: Prima di fare la curva glicemica leggete bene cosa contiene quel beverone, io ho letto che continene alcune sostanze tossiche che mettono un bel po’ ad essere eliminate dal organismo e infatti vi fanno firmare il foglio di sonsenso su possibili effetti collaterali di quel intruglio.

    Saluti, Gaia

    1. Ciao Gaia, scusami se tardo così tanto a rispondere… ho letto il tuo commento e mi è dispiaciuto molto per quello che hai dovuto passare in questa gravidanza. Dovrebbe essere un periodo rilassante e felice, a meno che non ci siano vere patologie, invece l’iper-medicalizzazione di questi anni lo rendono, di fatto, un periodo di malattia. Sono certa che tutto andrà per il meglio in queste ultime settimane e anche durante il parto: sei una donna che sa ascoltarsi e sa cosa vuole. Se permetti un consiglio, per queste ultime settimane o per un’eventuale futura gravidanza: trova una brava ostetrica, una di quelle che seguono i parti in casa, fatti seguire da lei, così avrai la certezza di avere accanto una figura professionale in grado di capire gli esami ed eventuali anomalie o problemi, senza per questo vederti come una malata! Purtroppo questa figura è stata relegata al ruolo di semplice infermiera, mentre è lei che si occupa di gravidanza fisiologica, lei ha studiato per questo; i ginecologi hanno studiato la patologia delle gravidanze e, non tutti per fortuna, tendono a vedere queste patologie in agguato in ogni donna… è deformazione professionale! Eppure risulta ancora naturale spendere centinaia di euro per farsi seguire dal ginecologo anche quando la gravidanza è fisiologica anziché pagare un’ostetrica in libera professione… e ti assicuro che è tutto un altro tipo di assistenza! Un abbraccio, un augurio di una nascita dolce e serena e, se ti va, torna per farci sapere com’è andata!

Lascia anche tu il tuo commento!